Sicurezza a prova di micio!

Sicurezza a prova di micio!

Fino al 31 dicembre 2017, grazie alla polizza C@ne&G@tto di UnipolSai potrai mettere il chip al tuo gatto e ottenere il rimborso delle spese sostenute.

 

I proprietari di cani saranno sicuramente a conoscenza della sicurezza e dei vantaggi dati dalla chippatura e dall’iscrizione all’Anagrafe Canina, ma in pochi sanno che gli stessi sono a disposizione anche dei nostri amici gatti.

Il microchip per i gatti non è una disposizione obbligatoria di legge, ma è una scelta di responsabilità volontaria e individuale. Tuttavia in alcuni casi è obbligatorio, se ad esempio si intende portare il gatto all’estero, sono necessari il passaporto animale e la vaccinazione antirabbica, che avviene solo dopo l’identificazione del gatto tramite microchip.

Il microchip per gatti non è un GPS, e non permette di individuare i movimenti dell’animale, per questo puoi usare Unibox Pets (scopri come fiunziona) . Tuttavia, come per i cani, può essere un utile strumento di riconoscimento per quei gatti abituati a gironzolare nel vicinato e che possono rischiare di perdersi.

Il microchip ha le dimensioni di un chicco di riso, e la sua inoculazione avviene con una siringa apposita: l’operazione è indolore e avviene senza sedazione. Tuttavia alcuni padroni e veterinari decidono di effettuarla in concomitanza con la sterilizzazione dell’animale e quindi sotto sedazione. L’unica persona autorizzata all’inserimento del microchip nei gatti è il veterinario, che deve anche aderire all’Anagrafe Nazionale Felina.

Contestualmente all’inoculazione del dispositivo elettronico di riconoscimento il veterinario deve compilare una scheda con i dati identificativi dell’animale: nomi e recapiti del proprietario o detentore, segni distintivi dell’animale (nome, razza, sesso, età, colore del mantello, eventuale sterilizzazione), eventuali variazioni anagrafiche e la data di decesso dell’animale.

L’Anagrafe Felina è un ente ufficiale riconosciuto dal Ministero della Salute italiano. Ogni veterinario può accedere alla banca dati nazionale dove, oltre ai dati del proprietario e alle caratteristiche del gatto, vengono registrate tutte le informazioni importanti che lo riguardano. Eventuali interventi chirurgici e status sanitari, come il diabete, si devono inserire così che, in caso di emergenza, qualunque veterinario sappia fin dall’inizio come comportarsi.

Avremo quindi a disposizione gratuitamente per il nostro micio una cartella sanitaria virtuale, sempre aggiornata, e immediatamente reperibile da qualsiasi veterinario o Azienda Sanitaria in tutto il Paese. Dopo l’iscrizione il proprietario non deve fare praticamente nient’altro: qualora il gatto avesse un intervento, o fosse smarrito basterà contattare il veterinario, che inserirà le informazioni nella banca dati. È bene segnalare tempestivamente anche il cambio dei dati personali, come il numero telefonico o l’indirizzo.

Qualora qualcuno trovasse il gatto abbandonato e lo portasse da un veterinario questo potrebbe risalire rapidamente al proprietario, tramite il microchip, e tramite il numero di telefono potrà rintracciarlo e accordarsi per la riconsegna, gratuita; se il proprietario non fosse reperibile, verrà consegnato alla ASL competente per il comune di residenza che lo metterà in strutture apposite, gattili o colonie feline, della zona dove potrà essere recuperato una volta rintracciato il proprietario.

Un servizio utile e nel complesso gratuito (l’unico costo è quello della chippatura) a cui si consiglia di aderire a tutti i proprietari di gatti: poter ritrovare il nostro amico in caso di smarrimento val bene una “visitina” dal veterinario per mettere il microchip… e grazie a C@ne&G@tto di Unipolsai otterrai il rimborso delle spese di chippatura stipulando la polizza entro il 31 dicembre 2017!

Cerca l’agenzia più vicina a te e vieni a chiedere, senza impegno, informazioni. Per te i buoni sconto Almo Nature.

 

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